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Agrigento e provincia
La provincia di Agrigento si trova sul versante meridionale della Sicilia ed è bagnata dal Canale di Sicilia. E' una delle più affascinanti e ricche di storia dell'intera regione e offre una immensa quantità di bellezze naturali e artistiche. Fanno parte del territorio provinciale le Isole Pelagie (Isola di Lampedusa, Isola di Linosa e Isola Lampione) del comune di Lampedusa e Linosa. Al limite occidentale si trova il Lago Arancio, presso Sambuca di Sicilia, ai piedi dei monti Arancio (403 mt) e Cirami (516 mt). Caratterizzato da un suggestivo perimetro costiero di 120 km., che trova nelle splendide spiagge di Sciacca e nelle bianche scogliere di Eraclea Minoa le sue punte di diamante, il territorio della provincia si articola, nelle zone interne, in colline e in magnifiche vallate, costellate di graziosi borghi rurali, come quella del fiume Platani, la cui foce e' protetta da una Riserva naturale. Terra di vetuste tradizioni storiche, l'agrigentino fu abitato sin dalla Preistoria, e conobbe il suo momento di massimo splendore con la colonizzazione greco-romana, della quale rimangono vestigia imponenti: la valle dei templi di Agrigento e il sito di Eraclea Minoa, conosciute in tutto il mondo. Notevole il patrimonio artistico della provincia, che annovera chiese, castelli e palazzi gentilizi tra i piu' belli della Sicilia, disseminati in centri di rara bellezza come Palma di Montechiaro, Licata, Naro, Canicatti', e Sciacca. Patria di uomini illustri, dal filosofo Empedocle al premio Nobel Luigi Pirandello, allo scrittore Leonardo Sciascia, la provincia di Agrigento si segnala anche per la lavorazione artigianale di ceramiche, terrecotte e ferro battuto, e per la produzione di raffinati merletti e ricami, nonchè per l'agricoltura locale, nella quale spicca la coltivazione di agrumi, olive, uva, fragole e mandorle, frutto che, simbolo dell'agrigentino, viene celebrato in primavera con una sagra.

Catania & Etna
La provincia di Catania, segnata dal fascino prepotente e selvaggio dell'Etna, è situata nella parte orientale della Sicilia ed è bagnata dal mar Ionio. Comprende l'intero edificio del più grande vulcano attivo d'Europa: l'Etna (3.340 mt) e l'omonimo parco regionale, a ovest del quale si trova la Riserva naturale ingrottato lavico del Simeto, la cui foce è parte della Riserva naturale Oasi del Simeto. Presso Fiumefreddo di Sicilia, sulla costa, si trova la Riserva naturale fiume Fiumefreddo.A nord abbraccia una piccola parte dell'ampio Parco di Nebrodi (situato prevalentemente nella Provincia di Messina) dentro il quale si trova (sul confine provinciale) la Riserva naturale Lago Trearie, ai piedi del Monte Trearie (1609 mt).Tutto ciò determina una varietà assai rara di paesaggi e caratteristiche morfologiche, che vanno dalle scogliere nere di Acitrezza alle sabbie dorate della Plaia, e dalle calanche desertiche, alle fertili terre della piana, dalle ombrose pinete Etnee alle sublimi e rarefatte atmosfere delle alte quote delle sciare.Il territorio della provincia è inoltre costellato da numerosi centri dalla superba bellezza: dall'esuberante Catania, la "città dell'elefante", col fascino antico dell'anfiteatro romano e del castello Ursino, alla singolare Caltagirone, capitale delle ceramiche; da Acireale, perla del barocco, alla medioevale Randazzo; da Acitrezza a Vizzini, luoghi di verghiana memoria.Disseminata di magnifici castelli normanni e svevi, ricca di musei e di pinacoteche, la provincia catanese si configura come uno degli angoli piu' incantevoli di Sicilia, contraddistinto da tradizioni culturali e folkloristiche profondamente radicate (si pensi al carnevale di Acireale, il piu' bello dell'isola), da un artigianato raffinatissimo come quello del legno, da un'agricoltura fiorente, grazie al terreno di natura lavica.Assolutamente inimitabile, infine, la gastronomia, che propone dolci al pistacchio e alla nocciola, marmellate di fichi d'India, tuma e arancini e,ancora, le note arance rosse e i pregiati vini.
Enna & Piazza Armerina
La provincia di Enna occupa la parte centrale della Sicilia ed è l'unica a non avere sbocco sul mare, infatti circondata dalle limitrofe province di Messina, Palermo, Caltanissetta e Catania, essa, costituisce il territorio più interno dell'isola. Dominata dai monti Erei a centro sud e dalle pendici meridionali dei Nebrodi, che mitigano il clima caldo dell'estate, la provincia ennese offre una grande varietà di ambiente e di cose da vedere: un paesaggio ricco di immense vallati verdi, di sterminati campi di grano e di numerose aree di grande interesse naturalistico.Questo importante patrimonio oltre ad essere custodito in alcune riserve naturali, e' caratterizzato dalla presenza di ben otto laghi, tra cui ricordiamo il Pergusa, affascinante e misterioso, sulle cui sponde, si narra, fu rapita la ninfa Proserpina, oggi conosciuto anche per il suo autodromo. Conserva inoltre luoghi di grande interesse archeologico come la Villa Imperiale del Casale che si trova a Piazza Armerina.Nel territorio della provincia ennese, frequentato fin dalla preistoria, infatti, si avvicendarono diverse civilta' e culture, i cui segni indelebili rimangono nei resti dell'insediamento siculo-greco di Cozzo Matrice situato nei pressi di Enna, tra i mosaici della Villa Romana a Piazza Armerina, nelle antiche vestigia greche di Morgantina, nel patrimonio archeologico di Centuripide e nei maestosi castelli che evocano l'affascinante e millenaria storia del luogo.
Caltanissetta e provincia
La provincia di Caltanissetta, situata strategicamente nel cuore della Sicilia, si estende verso il centro dell'isola in direzione nordovest, dove si trova il capoluogo. Favorita, lungo il versante ovest, dallo sbocco sul Canale di Sicilia, la provincia fu abitata nel corso dei secoli da diversi popoli, dei quali conserva numerose e importanti testimonianze. Frequentata sin dal Paleolitico, fu soggetta dall'VIII secolo alla dominazione greca e, successivamente, a quella romana, come testimoniano i molti reperti custoditi nei musei di Gela e di Caltanissetta; la provincia conobbe in epoca medioevale un periodo di grave decadenza.Divenuta successivamente terra di conquista per le diverse dinastie che si susseguirono nel dominio dell'isola fino all'800 inoltrato, l'area della provincia cominciò a prendere forma solo in periodo borbonico; comunque, solo dopo l'unità d'Italia ebbe un notevole sviluppo urbanistico ed economico, anche grazie allo sfruttamento delle ricchezze del sottosuolo, in particolare quello delle ricche miniere di zolfo, oggi non piu' attive.La provincia di Caltanissetta vanta ben 7 aree protette, che, nella cornice di una rigogliosa vegetazione mediterranea, offrono una variegata combinazione di paesaggi fluviali, lacustri, collinari e montani.Il territorio si presenta altrettanto ricco dal punto di vista storico-artistico: si segnalano, infatti, oltre al capoluogo di provincia, le aree archeologiche di Gibil-Gabib e di Sabucina, da cui provengono reperti di grande valore documentario, l'area circostante Gela, con le importanti vestigia di eta' greca, e, sparsi su tutto il territorio, i numerosi castelli e le torri di avvistamento, soprattutto di epoca medioevale, tra cui spiccano il Castello di Mussomeli e Falconara.
Messina e provincia
La provincia di Messina si trova nella parte nord orientale della Sicilia, bagnata a Est dal mar Ionio e a Nord dal Tirreno. La provincia di Messina occupa il territorio nordest della Sicilia. La più orientale delle province siciliane, Messina, si presenta come la più moderna e la meno "insulare" della regione, poichè è attraversata da ben due autostrade, la A/20, in direzione Palermo, e la A/18, in direzione Catania, con la probabilità di essere in futuro collegata al continente. La provincia di Messina ha giocato sin da tempi remotissimi un importante ruolo strategico, controllando la zona dello Stretto, tappa obbligata per i transiti marittimi nell'ambito del Mediterraneo occidentale. L'area fu, infatti, interessata da varie dominazioni, che dai tempi dei Greci fino allo scorcio del XIX secolo, hanno lasciato imponenti vestigia storiche, architettoniche e urbanistiche. Il territotio è prevalentemente montuoso, percorso da due imponenti sistemi montuosi, i Peloritani (1300mt) e i Nebrodi o Caronie (1900mt), con l'omonimo Parco Regionale Naturale, prolungamento della dorsale appenninica continentale in territorio siciliano. La pianura più estesa è nel territorio fra Milazzo e Barcellona Pozzo di Gotto, i due centri piu' popolosi della provincia.I principali corsi d'acqua sono il Fiume Alcantara (al confine con la provincia di Catania) e altri corsi d'acqua a regime torrentizio simili alle "fiumare" calabresi. Il Fiume Pollina, ad ovest, è il limite di confine con la provincia di Palermo. Degna di nota la gola d'Alcantara sull'omonimo torrente al confine con la provincia di Catania, tra Gaggi e Motta Camastra.Caratterizzata da un perimetro costiero rilevante, che spazia dallo Ionio al Tirreno, la provincia messinese presenta una grande varieta' di paesaggi e ambienti naturali, con splendide foreste e verdissimi frutteti e vigneti sul versante settentrionale, cime alte e scoscese, invece, dall'aspetto spesso brullo, su quello ionico.Coronamento estremo di questo territorio ricco e multiforme e' poi l'arcipelago vulcanico delle Eolie, situato proprio di fronte a Capo Milazzo, che con la sua incomparabile bellezza costituisce una delle maggiori attrazioni turistiche della zona; tra l'altro nell'isoletta di Lipari e' presente uno dei numerosi stabilimenti termali della provincia.
Palermo e provincia
La provincia di Palermo, situata nella zona a Nord-ovest dell'isola, è una delle più importanti ed estese della Sicilia, ricca di grandi attrazioni ambientali e culturali. Bagnata dal Mar Tirreno, Dotata dell'aeroporto Falcone-Borsellino, ci sono diversi porti passeggeri e mercantili. I comuni sono ben collegati fra di loro. Cuore amministrativo e burocratico della regione, essa si distingue per la straordinaria varieta' dei paesaggi e per il notevole sviluppo dell'industria turistica. A Est si innalza imponente il complesso montuoso delle Madonie, Parco Naturale dal 1989: qui scoscesi pendii rocciosi si alternano a ondulate valli e a singolari formazioni carsiche; a Ovest si apre, appena a Sud di Palermo, la splendida Conca d'Oro, una fertile piana ricca di acque, prediletta dagli Arabi, che nel IX secolo vi edificarono fastose residenze, divenuta poi nel corso dei secoli XVII e XVIII l'area residenziale della nobilta' palermitana.E ancora, lungo i 200 km di costa, che si affacciano sul mare Tirreno, si incontrano il monte Pellegrino, "il più bel promontorio del mondo" come lo definì Goethe e, circa 36 miglia a largo, Ustica, una sorprendente isola di origine vulcanica. Imponente e vario è poi il patrimonio storico-artistico della provincia, che accoglie centri di insuperabile bellezza come la città capoluogo, con i suoi magnifici monumenti arabo-normanni, l'antichissima Cefalù, dalla bella cattedrale, la normanna Monreale, la graziosa Carini, con il maestoso castello normanno e la vetusta Solunto, con i suggestivi resti di epoca punica ed ellenistico-romana.La provincia di Palermo è inoltre custode di riti, tradizioni e feste nei quali il passato si intreccia indissolubilmente con il presente, assumendo una dimensione profonda e a volte spettacolare: ecco dunque il "ballo dei diavoli", la festa di Santa Rosalia, quella della Spiga, e i famosi "pupi" (marionette armate), tutti espressione di una cultura e di una civiltà tra le più ricche e poliedriche del Mediterraneo.
Ragusa e provincia
La provincia di Ragusa situata nella parte sud orientale della Sicilia, bagnata dal Canale di Sicilia, posta di fronte alle coste di Libia e Tunisia, è una delle più piccole e più giovani province della Sicilia. La provincia non è provvista di aeroporto, il più vicino è il" Fontana Rossa" di Catania. Numerosi i porti mercantili e passeggeri. La linea ferroviaria è piuttosto carente. Mediterranea e solare, la provincia è ricca di risorse naturali. Bagnata da un mare dai riflessi cangianti, che dall'azzurro trascolora nel verde smeraldo e nel viola, con 100 km di coste dalla sabbia finissima e dorata, un tempo mossa da alte e sinuose dune, la provincia ragusana, incantevole e misteriosa, comprende una fertile area pianeggiante che si increspa in dolci declivi collinari, per poi svettare nelle cime irte degli Iblei.Percorso da tre fiumi, solcato da canyon calcarei di selvaggia bellezza, le "cave", ombreggiato da imponenti alberi di carrube, di cui è principale produttore nazionale, il ragusano è interamente segnato da caratteristici muriccioli a secco, antiche recinzioni costruite dalle abili mani dei contadini tra il XV e il XVI secolo. Nota per la seducente veste barocca di Ragusa-Ibla, le cui origini risalgono però al Medioevo, per i preistorici insediamenti di Cava d'Ispica, per le vestigia greche di Camarina, per i castelli di Comiso e di Donnafugata, e per la sfarzosa architettura sei-settecentesca di Modica, la provincia di Ragusa racchiude, come in uno scrigno, i preziosi segreti dell'artigianato ibleo.La provincia eccelle nella produzione del rarissimo sfilato, delle raffinate ceramiche artistiche e dei tipici carretti, le piu' tradizionali sagre e feste religiose, e i gustosi "frutti" di una gastronomia semplice ma invitante, nella quale spiccano il caciocavallo ragusano, formaggio a marchio D.O.P., un miele profumato e delicatissimo, l'ottimo Cerasuolo di Vittoria, vino D.O.C., gli "affucaparrini", deliziosi biscotti con semi di anice, e la "mpanatigghia" di Modica, dolce a base di cioccolato artigianale, mandorle, filetto di manzo e cannella.Negli ultimi anni lo sviluppo turistico è andato in crescendo grazie anche alla realizzazione di nuove strutture e riserve naturali: Riserva naturale Pino d'Aleppo, presso Vittoria; Riserva naturale macchia foresta del fiume Irminio, sulla costa, tra Marina di Ragusa e Donnalucata. Di grande attrattiva le sue architetture barocche divulgate dalla fiction Il commissario Montalbano, nonchè da diversi film ( da Il gattopardo di Luchino Visconti fino a L'uomo delle stelle di Giuseppe Tornatore), cui ha fatto da mirabile sfondo.
Siracusa e provincia
La provincia di Siracusa si estende superba lungo la costa sud-orientale della Sicilia: il suo territorio, delimitato a nord dalla Piana di Catania (pochi chilometri a sud del fiume Simeto), a ovest dall'imponente complesso montuoso degli Iblei e a sud e ad est dal mare Ionio, confina con la provincia di Catania a nord-ovest e a nord, e con la Provincia di Ragusa a ovest. A nord, presso Lentini e la provincia di Catania, si trova il Biviere di Lentini, prima lago paludoso e adesso bacino artificiale. Non ci sono aeroporti, il più vicino è quello di Catania (Fontana Rossa), ma la provincia è dotata di ottimi porti sia mercantili che passeggeri. I comuni sono ben collegati tra di lora attraverso strade statali e provinciali. Più carente è l'autostrada, d'altronde un pò come in tutto il resto dell'isola.Terra di grandi contrasti, in cui si incrociano un passato illustre e un presente di estrema modernità, la provincia di Siracusa presenta una grande varietà paesaggistica: dolci e verdissime colline, montagne dall'aspra e selvaggia bellezza, rocce calcaree, di uno strano bianco-dorato, percorse da profonde incisioni, le cave, coste articolate, bianche e luminose, che si aprono in seni e in piccoli golfi, impetuosi corsi d'acqua, distese pianeggianti lambite dal mare e impreziosite dagli agrumeti, suggestive e rare zone umide, e una piccola isola, Capo Passero.Habitat prediletto dall'uomo sin dai tempi più remoti (rilevanti sono le tracce di civiltà preistoriche e protostoriche, come Castelluccio, Pantalica, Stentinello e Thapsos) il territorio siracusano ha ospitato alcune delle più importanti colonie greche di Sicilia, tra cui la potentissima Siracusa, patria di scienziati come Archimede e di tiranni come Gelone, Dionisio I e Agatocle, Megara Iblea e Akrai.Maestosi santuari, teatri, sculture, terme e fortezze testimoniano lo splendore e la ricchezza conosciute sia sotto i Greci che con i Romani; forte anche la presenza cristiana, come attestano le innumerevoli catacombe, e determinante quella normanna; ma la provincia è anche la culla del barocco siciliano, che trova nella città di Noto il suo gioiello più prezioso.Oggi polo chimico-industriale di primaria grandezza, il siracusano è anche meta di un selezionato turismo balneare, frequentatissima è Brucoli, e gastronomico, grazie all'estrema varietà di cibi e prodotti, tra cui spiccano il miele ibleo e la mandorla d'Avola. Sono state istituite diverse riserve naturali e aree di interessa naturalistico: Riserva naturale Cavagrande del Cassibile (tra Avola e Canicattini Bagni); Area di interesse naturalistico Valle dell'Anapo; Fiume Ciane.
Trapani e provincia
Bagnata dal Tirreno a Nord e ad Ovest e a Sud dal Canale di Sicilia la provincia di Trapani offre tantissime risorse artistiche e culturali. Vi fanno parte le Isole Egadi e Pantelleria. Due gli aeroporti, quello di Birgi e quello di Pantelleria. Ci sono numerosi porti sia passeggeri che mercantili e altri porti dedicati alle grandi flotte di pescherecci. I comuni sono tutti ben collegati tra di loro. La zona è interessata dal passaggio dell'autostrada Palermo-Mazara del Vallo. La linea ferroviaria non è elettrificata ed è a un solo binario. Da Palermo partono degli autobus che collegano giornalmente il capoluogo con Trapani. Le bellezze artistiche e culturali sono tantissime ma nonostante ciò in provincia, il turismo ha un ruolo nettamentemarginale. Le strutture ci sono e sono ben attrezzate.La Provincia Trapani è una sorta di immenso scrigno di bellezze naturali e di beni artistico-monumentali: lungo una costa incantevole, che conta spiagge lunghissime e dalla sabbia fine come quella di S. Vito lo Capo, e tratti di territorio dalla natura selvaggia e incontaminata, come l'area della riserva dello Zingaro, con la lussureggiante vegetazione mediterranea, la ricca fauna e la grande varietà di insetti, si snodano infatti splendide isole, come le Egadi, Levanzo, Favignana e Marettimo, regno incontrastato della leggenda, sede di preistorici insediamenti umani, e luogo privilegiato della pesca al tonno, la "mattanza".E Pantelleria, l'isola più grande che si incontra al largo della costa sicula, nota per le coltivazioni di capperi e per il famoso moscato locale, e imponenti vestigia storico-archeologiche, che spaziano dalle greche Segesta e Selinunte, alla cartaginese Mozia, dalla superba Erice, con le mura elimo-puniche e il suggestivo borgo medioevale, a Marsala, famosa per la lavorazione artistica della ceramica, dove sbarcarono Garibaldi e i Mille, sino all'araba Mazara del Vallo.Interessanti anche i borghi di Calatafimi, Salemi, Gibellina, Valle del Belice, Castelvetrano, nei quali la storia, l'arte e le tradizioni popolari si intrecciano indissolubilmente. Ed ecco poi Trapani, capoluogo di provincia, ubicata su un promontorio a forma di falce che si protende verso il mare, con le sue belle chiese e il famoso museo Pepoli.La straordinaria varieta' del territorio trapanese si riflette infine in un'economia ricca e fiorente, che si fonda sulla pesca, sull'industria vinicola, si pensi al Marsala, rinomato vino liquoroso, sullo sfruttamento delle saline, sull'attività di estrazione di marmi pregiati e, negli ultimi anni, anche sul turismo.
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